A pechino non esiste la censura......
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A pechino non esiste la censura......
Scusate questa nota...magari più adatta ad altri lidi ma certe cose proprio...non sò assolutamente cosa dire...l'arroganza non è certo merce rara nel villaggio globale...
http://punto-informatico.it/p.asp?i=58360
Pechino: in Cina non esiste la censura
Il problema della censura online, secondo il premier Wen Jiabao, non esiste: ogni utente cinese ha diritto ad esprimersi liberamente, a patto che non parli male del Partito Comunista. Wen: questa è libertà responsabile
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Pechino: in Cina non esiste la censura
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- gou69
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visto che attualmente mi trovo proprio in cina delle smentite del governo locale ne sto prendendo atto.
siti irreggiungibili, impossibilita' quasi totale ad inviare messaggi per posta.
rimango basito dal fatto che riesco a collegarmi a starsubber.
poi che si parli male o bene di qualcosa e liberta' di espressione e sintomo di democrazia che qua esiste solo a parole.
peccato che io non riesca a tradurle.
e pensare che speravo visto la differenza di fuso orario ad anticipare Debris sulle novita' (ma mi hanno fregato)
siti irreggiungibili, impossibilita' quasi totale ad inviare messaggi per posta.
rimango basito dal fatto che riesco a collegarmi a starsubber.
poi che si parli male o bene di qualcosa e liberta' di espressione e sintomo di democrazia che qua esiste solo a parole.
peccato che io non riesca a tradurle.
e pensare che speravo visto la differenza di fuso orario ad anticipare Debris sulle novita' (ma mi hanno fregato)

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Solo per caso...solo per caso...gou69 ha scritto:visto che attualmente mi trovo proprio in cina delle smentite del governo locale ne sto prendendo atto.
siti irreggiungibili, impossibilita' quasi totale ad inviare messaggi per posta.
rimango basito dal fatto che riesco a collegarmi a starsubber.
poi che si parli male o bene di qualcosa e liberta' di espressione e sintomo di democrazia che qua esiste solo a parole.
peccato che io non riesca a tradurle.
e pensare che speravo visto la differenza di fuso orario ad anticipare Debris sulle novita' (ma mi hanno fregato)
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..tu credi che io casco spesso sulle notizie...pensa ad esempio questa nota su Shirow...e chi andava a controllare? Davverogou69 ha scritto:il caso succede ogni tanto.
la bravura e la sagacia a perseguire e monitorare cio' che offre la rete e sintomo di bravura e capacita'.
oltretutto sei fonte di informazione a tutto campo.
ciao
La realtà è questa con una buona linea ed un pò di buona volontà si fà molto; con una cattiva linea e molta buona volontà si fà moltissimo...con una superlinea e zero buona volontà non si combina nulla...nulla proprio.
Ovviamente c'è anche l'elemento tempo e la curiosità...io sono un'uomo abbastanza curioso.
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Dieci anni gli hanno dato dieci anni....
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni ... acond.html
Un insegnante riconosciuto colpevole di "sovversione"
Sotto accusa i suoi articoli favorevoli ai valori democratici
Cina, parla di democrazia sul web
dissidente condannato a 10 anni
E dopo 18 mesi di carcere sarà liberato il corrispondente del NYTimes
PECHINO - "Sovversione ai poteri dello Stato": con questa accusa il Tribunale Intermedio del Popolo della provincia dello Shandong, nella Cina settentrionale, ha condannato a dieci anni di reclusione Ren Zhiyuan, 28 anni, di professione insegnante, colpevole di aver pubblicato e diffuso su internet uno scritto favorevole alla democrazia.
A dare la notizia è stato il padre di Ren. Il figlio era già stato arrestato nella primavera del 2005, dopo aver scritto un articolo nel quale sosteneva che "il popolo ha diritto a rovesciare qualsiasi tiranno". Il giovane è anche autore di un saggio dal titolo "La strada verso la democrazia", che pure non era passato inosservato alle forze di polizia cinesi.
Zhang Chengmao, l'avvocato di Ren, si è detto "sicuro" che il suo cliente non ha abusato della libertà di espressione garantita dalla Costituzione cinese e ha annunciato ricorso.
Non si ferma, quindi, la battaglia del governo cinese contro il movimento di dissidenza che sempre più spesso sceglie la rete come veicolo di diffusione delle proprie idee. Pochi giorni fa un altro dissidente, Li Jianping è stato incriminato per "incitamento alla sovversione": sotto accusa erano finiti i suoi articoli pubblicati su siti internet americani.
Da Pechino arrivano anche segnali contraddittori: la magistratura ha infatti ritirato le accuse contro Zaho Yan, collaboratore del New York Times, da 18 mesi in prigione. Arrestato nel settembre del 2004, Zaho era ritenuto colpevole di aver rivelato un segreto di Stato a cittadini stranieri, reato che viene punito con la condanna a morte. Dovrebbe essere rilasciato entro 48 ore: secondo gli osservatori, la liberazione di Zaho è legata alla prossima visita negli Usa del presidente cinese Hu Jintao, prevista per metà aprile.
(17 marzo 2006
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni ... acond.html
Un insegnante riconosciuto colpevole di "sovversione"
Sotto accusa i suoi articoli favorevoli ai valori democratici
Cina, parla di democrazia sul web
dissidente condannato a 10 anni
E dopo 18 mesi di carcere sarà liberato il corrispondente del NYTimes
PECHINO - "Sovversione ai poteri dello Stato": con questa accusa il Tribunale Intermedio del Popolo della provincia dello Shandong, nella Cina settentrionale, ha condannato a dieci anni di reclusione Ren Zhiyuan, 28 anni, di professione insegnante, colpevole di aver pubblicato e diffuso su internet uno scritto favorevole alla democrazia.
A dare la notizia è stato il padre di Ren. Il figlio era già stato arrestato nella primavera del 2005, dopo aver scritto un articolo nel quale sosteneva che "il popolo ha diritto a rovesciare qualsiasi tiranno". Il giovane è anche autore di un saggio dal titolo "La strada verso la democrazia", che pure non era passato inosservato alle forze di polizia cinesi.
Zhang Chengmao, l'avvocato di Ren, si è detto "sicuro" che il suo cliente non ha abusato della libertà di espressione garantita dalla Costituzione cinese e ha annunciato ricorso.
Non si ferma, quindi, la battaglia del governo cinese contro il movimento di dissidenza che sempre più spesso sceglie la rete come veicolo di diffusione delle proprie idee. Pochi giorni fa un altro dissidente, Li Jianping è stato incriminato per "incitamento alla sovversione": sotto accusa erano finiti i suoi articoli pubblicati su siti internet americani.
Da Pechino arrivano anche segnali contraddittori: la magistratura ha infatti ritirato le accuse contro Zaho Yan, collaboratore del New York Times, da 18 mesi in prigione. Arrestato nel settembre del 2004, Zaho era ritenuto colpevole di aver rivelato un segreto di Stato a cittadini stranieri, reato che viene punito con la condanna a morte. Dovrebbe essere rilasciato entro 48 ore: secondo gli osservatori, la liberazione di Zaho è legata alla prossima visita negli Usa del presidente cinese Hu Jintao, prevista per metà aprile.
(17 marzo 2006
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......chissà se un giorno o l'altro in Cina cesseranno di aver paura della realtà esterna al regno di mezzo:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1530163&r=PI
Cina: fuori i giovani dai netcafé
I café sono l'arteria principale della rete cinese, eppure vengono spesso chiusi dalle autorità. Parte ora una 90 giorni per istruire i gestori a rimanere in regola
Allora forse il mondo potrà iniziare a preoccuprsi: il gigante si sarà davvero risvegliato.
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1530163&r=PI
Cina: fuori i giovani dai netcafé
I café sono l'arteria principale della rete cinese, eppure vengono spesso chiusi dalle autorità. Parte ora una 90 giorni per istruire i gestori a rimanere in regola
Allora forse il mondo potrà iniziare a preoccuprsi: il gigante si sarà davvero risvegliato.
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...dalle virgolette di Punto informatico:
"Vi sono due gigantesche societa' americane che operano in Internet,
cioe' Google e Yahoo, parlo di imprese che valgono miliardi e miliardi
di dollari, le quali assicurano al governo cinese la censura su chi si
collega e usa i servizi di quelle societa' in cinese o dalla
Cina".
(Paolo Pietrosanti, esponente radicale - gennaio 2005)
poi leggetevi questo:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=st ... numero=907
"Vi sono due gigantesche societa' americane che operano in Internet,
cioe' Google e Yahoo, parlo di imprese che valgono miliardi e miliardi
di dollari, le quali assicurano al governo cinese la censura su chi si
collega e usa i servizi di quelle societa' in cinese o dalla
Cina".
(Paolo Pietrosanti, esponente radicale - gennaio 2005)
poi leggetevi questo:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=st ... numero=907
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Due note curiose da Punto informatico..anzitutto una nota che fà il punto sulla censura in Cina:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1560498&r=PI
Cina, uno studio per capire la censura online
OpenNet Initiative ha stilato un rapporto dettagliato sullo stato della censura in Cina. Il sistema è il più sofisticato ed esteso al mondo, dicono gli esperti
e poi una curiosità...sembra che la Cina abbia deciso di insegnare il cinese al pianeta...
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1562380&r=PI
Pechino insegna online il cinese. A tutti
Il governo della Repubblica Popolare lancia un portale che fornisce lezioni e materiali di studio gratuiti per l'apprendimento della lingua cinese. Jackie Chan e Yao Ming le icone del corso
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1560498&r=PI
Cina, uno studio per capire la censura online
OpenNet Initiative ha stilato un rapporto dettagliato sullo stato della censura in Cina. Il sistema è il più sofisticato ed esteso al mondo, dicono gli esperti
e poi una curiosità...sembra che la Cina abbia deciso di insegnare il cinese al pianeta...
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1562380&r=PI
Pechino insegna online il cinese. A tutti
Il governo della Repubblica Popolare lancia un portale che fornisce lezioni e materiali di studio gratuiti per l'apprendimento della lingua cinese. Jackie Chan e Yao Ming le icone del corso
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E ribadiscono...a Pechino non esiste la censura..è solo un'invenzione....della stampa ovvio...
PECHINO: MA QUALE CENSURA SU INTERNET!
URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=1749781
Il Governo comunista reagisce alle critiche di RSF, che lo considera
tra i 13 nemici di Internet a causa delle censure in rete. Tutte
fandonie, replica Pechino
PECHINO: MA QUALE CENSURA SU INTERNET!
URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=1749781
Il Governo comunista reagisce alle critiche di RSF, che lo considera
tra i 13 nemici di Internet a causa delle censure in rete. Tutte
fandonie, replica Pechino

