Episodio 3: Brothers in arms

Area riservata alle partite in svolgimento del GDR di Darcadia.
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Ghilbert
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Messaggio da Ghilbert »

Kou Uraki
"Un gelato fragola e menta! E tu Kou?"
Kou... come diavolo poteva sapere che quello era il suo nome? Possibile che anche questa ragazza possedesse poteri paranormali? In fondo Shackti ne era un esempio, e anche il pilota di quel dannato Gundam nero era di sicuro un esp... e come giudicare quel ragazzo che aveva combattuto ad armi pari con Chen nonostante fosse accecato? Se lei era davvero quello che lui pensava allora fingere che si fosse sbagliata sarebbe stato controproducente, e l'avrebbe resa più guardinga nei confronti della verità. In fondo stava rischiando solo la sua vita, la squadra non ne sarebbe rimasta coinvolta. Decise di affidarsi al suo istinto
"Per me uno stracciatella e caffè grazie". Non appena si fu allontanata la cameriera si avvicinò ad Aki e le sussurrò"Allora saprai la verità, ma ti chiedo di portare ancora un poco di pazienza, sto aspettando una cosa. Intanto mi toglieresti una curiosità? Perchè mi hai chiamato Kou?"

[Niente da aggiungere credo. Attendo con ansia news dal master ^_^... ]
[/quote]
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Lohaker
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Messaggio da Lohaker »

[Onoa Drengot]
Claire ha scritto:e mostrò a Onoa la pistola ipodermica già caricata e pronta per l'uso.
Onoa prese la pistola ipodermica, e la soppesò, ne aveva una uguale nell'attrezzatura di emergenza che teneva su Slepnir, aveva imparato ad usarla al corso di pronto soccorso che gli avevano fatto fare appena entrato nella A.E.U.G., ancor prima di insegnargli a pilotare mobile suit. Si ricordava ancora le parole dell'istruttrice: "Ricordate che questa un giorno potrebbe salvarvi la vita..."

"Va bene, Claire, non ci sono problemi, so come usarla... ...spero solo che non ce ne sia bisogno."

e mentre Clair si girava per andarsene...

"...Claire... ...Grazie..."
Karl ha scritto:"Se mi sentissi male vorrei che fossi tu la mia infermiera!"
"ah ah ah... ...Karl non si smentisce mai... ...e comunque ha proprio ragione..."

Onoa sentì le voci dei 3 allontanarsi, e pensò che molto probabilmente dovevano organizzare gli ultimi dettagli per la missione. Alla fine era giunta l'ora di passare all'azione... ...e provò a motivarsi pensando al fatto che doveva andare in missione per fare in modo che persone come Shakti o come lui non avessero più dovuto soffrire a causa di quei maledetti titani.
Onoa si mise a sedere di fianco al letto di Shakti, le prese la mano ed iniziò ad accarezzargliela dolcemente, consapevole che quella avrebbe potute essere l'ultima volta in cui sarebbero potuti stare assieme

"Chissà cosa avrà in riserbo il futuro per noi..."

[La missione sta per iniziare, Onoa inizia a sentire la tensione, ben consapevole di poterci lasciare le penne.
Il momento in solitudine con Shakti, è perfetto per iniziare a riflettere sulle cose che gli ha detto Claire.
Mi raccomando presidente, abbiamo una missione fra 3 ore, non si perda in un paio di occhioni dolci e tristi...]
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Athrun Zala
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Messaggio da Athrun Zala »

[Cashval]
Tornarono al container che avevano allestito come quartier generale e si misero a sedere davanti ad un tavolino per discutere faccia a faccia. Un portatile faceva loro da schermo tattico.
Karl Spiegò quanto riferito da Cashval e Claire ascoltò attentamente.
"Ho arrangiato il trasporto di tre Zaku alla base dei Titans facendoli passare per materiale da esercitazione. Reynolds ha predisposto lo Zaku di Cashval per alloggiare tre persone nascoste al suo interno, la consegna sarebbe per oggi pomeriggio alle 5:00 quindi abbiamo tre ore per i preparativi finali.
"Molto bene" pensò tra se "anche se così perdiamo la possibilità di conoscere di più sui nostri avversari che ci si era presentata quest'oggi...peccato"
Kami, verranno con te Uraki e Drengot. Drengot come supporto tecnico e Kou perché conosce le procedure federali e perché riteniamo sia possibile che la nuova arma sia un tipo gundam con armamento speciale e Uraki ha esperienza con quel tipo di macchine nel caso fosse possibile catturarlo. Una volta che sarete all'interno della base uscirete travestiti da soldati Titans e il vostro compito sarà ottenere il maggior numero di informazioni possibile. A questo scopo gli obiettivi sono due: primo il mainframe della base. Sarà compito di Drengot forzarlo per scaricare nell'ordine di importanza le informazioni sulla nuova arma e qualunque altra cosa riguardante logistica e informazioni riservate. Secondo l'hangar ad accesso riservato della base che secondo le nostre informazioni contiene l'arma. A questo penserà Uraki. Tu,kami li supervisionerai e deciderai come dovranno muoversi." Usando il portatile Karl aveva illustrato la posizione nella base nemica del mainframe e dell'hangar ad accesso ristretto. " Quando sarà il momento lancerai un segnale radio e il resto della squadra verrà a prelevarvi. Usate i vostri zaku per venirci incontro. L'obiettivo secondario sarà infliggere più danni possibile alla struttura affinché non possano usarla per un bel po'. L'obiettivo primario sarà disimpegnarsi e sfuggire al nemico. A questo proposito useremo copertura fumogena e schermature termiche. Sfuggiti ai Titans il nostro obiettivo sarà raggiungere il sommergibile yukon "Valiant" per abbandonare definitivamente l'America. Al resto del Team tecnico provvederà la Karaba, ma suppongo che dovremo salutarli per un po'. Domande?"
Cashval ascoltò con un nodo in gola il resto del briefing...la squadra composta era alquanto "instabile" per così dire, ma d'altronde la composizione appariva obbligata, anche se poco allettante, ma piangersi addosso sarebbe stato solo stupido.
<Bene l'obiettivo in se per se è abbastanza chiaro, il problema principale è certamente garantirsi un sicuro accesso all'hangar, vedremo di riuscire il piu rapidamente possibile a trovare un punto di collegamento per Onoa ma certo aiuterebbe la disponibilità di informazioni sulla rete della base se fossero reperibili a monte; altrimenti ci arrangeremo.
L'organizzazione dovrà essere il piu semplice e rapida possibile a causa dell'inesperienza degli altri in questo campo, a tale scopo chiedo di poter impiegare la mia attitudine per i "fuochi artificiali": dopo che Onoa avrà trovato e inviato le informazioni che ci servono per far si che Uraki possa centrare il secondo obiettivo farò saltare alcune cariche di C4 nella base a scopo diversivo; in questo modo Onoa avrà facilmente accesso al suo zaku e potra cominciare a creare altri danni e grattacapi ai federali, se fosse possibile si potrebbe attivare anche il terzo Zaku con qualche subroutine predefinita così da attirare ancora di più l'attenzione e sperando che eventuali nemici attacchino lo Zaku vuoto e non quello di Onoa, che avrebbe il tempo per fuggire lasciando dietro di se il guscio vuoto.
Io presterò supporto a Uraki nell'hangar, sia per scarsa fiducia nelle sue capacità di passare inosservato, sia per evitare eventuali tradimenti dell'ultim'ora...la cautela non è mai troppa.
Se avessimo almeno un'uniforme da ufficiale di basso rango si potrebbero dare ordini ai soldati di guardia all'hangar riservato, visto che anche in emergenza non schioderanno dalla loro posizione a meno di ordini diretti di un superiore, inoltre nel suo hacking Onoa dovrà preventivamente cercare di disabilitare le telecamere di sorveglianza dell'hangar riservato, meglio se mandasse in loop le riprese così da destare meno sospetti, anche se gia di per se dovrebbe esserci abbastanza caos.
Dobbiamo essere sicuri che ci siano delle chiavi hardware sul mio Zaku e quello di Onoa in modo che solo noi potremo attivarli, dopo che Uraki sarà a bordo del mezzo lancerò il segnale radio, fingerò di dirigermi allo Zaku per combatterlo, mentre invece fuggiremo tutti e tre lasciando un po di ricordini coi nostri MS; nel caso fossero disponibili mezzi nemici più all'avanguardia cercherò di prendere anche uno di quelli, per cui sarebbe meglio copiare la memoria degli Zaku e settare un accesso rapido alla distruzione del mezzo: la mia idea è di far esplodere nella base almeno uno Zaku, due nel caso trovassi un MS federale performante e fossi costretto ad abbandonare anche il mio.
Avrò bisogno quindi di illustrare il piano a Drengot e Uraki, l'esplosivo al plastico con detonatori, che posso anche costruire io in caso non li trovassimo in tempo, la predisposizione di un blocco sugli Zaku mio e di Onoa, la predisposizione di una serie di azioni predefinite, distruttive ovviamente, per lo Zaku esca, la possibilità di far detonare a distanza il mio Zaku e quello esca.
Direi che è tutto, se ci sono domande o critiche fatemele, altrimenti bisogna cominciare a prepararsi...>
L'idea gli sembrava buona, i federali non erano poi famosi per la loro organizzazione militare, per cui aveva discrete possibilità di successo, li avrebbe riportati tutti a casa...o almeno cosi sperava
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Darcadia
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Messaggio da Darcadia »

Master

Cecil e Chen


"Ci sono quelle di tutti. Ho prelevato anche le registrazioni della scatola nera dello 03." Disse Cecil soddisfatto. Chen con il suo palmare non poteva fare altro che confermare quanto detto dal compagno. "Scusami ora devo proprio scappare. Mi raccomando, fanne buon uso...Se ci scopre, Claire ci scortica vivi." Strizzò l'occhio a Chen e si affrettò a raggiungere il container dove erano Onoa e Shatki. Il sole gli dava proprio fastidio agli occhi, ma era soddisfatto di aver evitato la complicazione dei dati da dare a Chen...Aveva ingannato il fato, era facile, ma in qualche modo un'azione simile che faceva per un secondo arrestare la pulsazione dell'universo sapeva avrebbe avuto prima o poi le sue conseguenze...concluse che era inutile pensarci ora e sospirò.

[adesso sta a Chen agire. Cecil non lo aspetta e lo lascia solo.]

Shatki e Onoa

Shatki si svegliò di colpo sgranando gli occhi e in preda al panico. Strinse forte la mano di Onoa e silenziose lacrime le scesero dal viso. Shatki sembrava non riuscire a vedere Onoa ed il suo sguado era proiettato verso l'infinito, tuttavia si aggrappava alla mano di Onoa come se fosse la sua unica ancora di salvezza. Prima che Onoa potesse reagire Cecil si precipitò dentro e poggiò le sue mani sulle spalle di Shatki guardandola dritta negli occhi. Shatki focalizzò lo sguardo sugli occhi di Cecil "Tu sei... me?" disse riprendendosi e calmandosi ma senza lasciare la presa sulla mano di Onoa anzi stringendo di più. Shatki improvvisamente abbracciò Onoa mettendosi a sedere sul letto e pianse. "Hanno fatto male a Mark!!!" Cecil avevo preso distanza dai due e osservava da un angolo della stanza inespressivo e con gli occhi puntati oltre loro verso chissà dove...

[La parola ad Onoa :D ]

Kou e Aki

La cameriera annuì in risposta a Kou e si affrettò a preparare le loro ordinazioni.
"Ho detto kou? Scusami Rick...un attimo fa mi è venuto in mente questo nome e devo averlo detto. Forse l'ho sentito da qualche parte e mi è rimasto in testa." Aki sembrava cadere dalle nuvole come se non si fosse resa conto davvero di aver indovinato il vero nome di 'Rick' e sembrava proprio sincera. "Ad ogni modo puoi raccontarmi qualcosa di te, Rick? Sembra che tu abbia una grande esperienza per la tua età. Ovviamente a meno che poi tu non debba uccidermi!" l'ultima frase aveva un tono scherzoso e gli strizzò l'occhio.

[Per Kou non ci sono dubbi sulla sincerità di Aki grazie al suo 'Raccogliere Informazioni' è facile per lui leggere nelle sue intenzioni.]

Cashval, Claire e Karl

"Ma sai, Kami avevo dei petardi che tenevo giusto giusto per un capodanno a Jaburo ma penso che anche questa sia una buona occasione." disse Karl divertito. Claire era evidentemente infastidita da quella battuta e guardò storto Karl. Non sopportava quando faceva lo spavaldo e minimizzava, inoltre l'idea di far saltare in aria gente, per quanto fossero militari nemici, non la allettava proprio.
"Le informazioni sulla rete interna ci sono e provvederò ad istruire a dovere Drengot, sta tranquillo."disse Karl prendendo una sigaretta. Claire tossì per attirare l'attenzione di Karl e disse "questa è la peggiore abitudine che hai preso sulla terra." lanciandogli uno sguardo di disapprovazione.
Si rivolse a Cashval "Kami, dobbiamo per forza far esplodere un reattore? Causerrebbe una strage e potrebbe anche danneggiare i civili nella zona...Vorrei che ci comportassimo in modo migliore dei nostri nemici. Penso che si possa rendere inutilizzabile la struttura senza dover per forza spargere fiumi di sangue...Per lo meno minimizzare le perdite in vite umane."
Karl sembrava riflettere in silenzio a queste parole e per nulla sorpreso. Claire osservava Cashval e Karl ferma e decisa nelle sue parole ma era evidente che la decisione spettava sul come agire anche a loro due.

[Claire sembra disapprovare l'uso sconsiderato di esplosivi e detonazioni nucleari e non ne fa nessun mistero. Karl invece è favorevole ma esita per non sembrare l'unico a volerlo (ci tiene all'opinione di Claire nei suoi confronti) perciò sta a Cashval convincerla o cmq decidere da che parte far pendere la bilancia]

Mark e Robert

Reynolds guardò i due nuovi arrivati. Li aveva messi alla prova e l'avevano superata brillantemente. Erano disposti ad aiutare la squadra e non al di sopra di compiti meniali per farlo.
"Allora,Jurghens, non possiamo revisionare in tempo breve anche i vostri MS e mi dicono che sei bravo. Hai il permesso di prendere tutto il materiale che ti serve. Baumer, prendi quel junior MS parcheggiato lì e aiuta Jurghens per cortesia. Io sono da voi tra 10 minuti, ok?" detto questo Reynolds salutò e andò a spronare gli altri tecnici imprecando contro di loro mentre lui stesso partecipava alla revisione del Gouf rosso.
Nessuno sembrava battere la fiacca e il morale sembrava alto nonostante il ritmo sostenuto.
[Adesso sta a Mark e Robert]
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RyuVegea
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Messaggio da RyuVegea »

Mark Jurghens

Mark fattosi serio abbandonò l'informalità tenuta poco prima e scattando subito sull'attenti disse con tono deciso....

"Sissignore!"

....quindi si affrettò subito verso le ultime due unità componenti la fila, proprio le ultime due prima dello splendido Gouf Rosso......
Una volta arrivato ai piedi dei loro due giganti Mark diede sfogo alla sua capacità di giudizio........localizzò in fretta quale delle due era la sua unità e le si avvicinò montando su un montacarichi in disuso.......
Era facile riconoscerla.....la livrea che la caratterizzava era tipicamente desertica e sulla sua spalla destra.....in bella mostra......spiccava il corvo, il suo simbolo ormai classico......
Mark prima di montare sul carrello elevatore del montacarichi su ruote a sua disposizione sorrise.......e così....quello sarebbe stato il suo nuovo compagno di avventure...........beh, si sarebbe preso cura di lui fin nei minimi dettagli........i settaggi dell'MS-06H li ricordava ancora tutti a memoria, in fondo...quel modello lo aveva collaudato e fatto modificare lui, doveva pur valere qualcosa quell'esperienza maturata anni e anni prima ad Odessa...........
Armatosi di queste intenzioni Mark con occhio scrupoloso premette il pulsante che lentamente fece innalzare la struttura a ponte del montacarichi............nel mentre che lentamente saliva Mark osservava lo stato di mantenimento della sua unità.......ogni pezzo sembrava appena uscito di fabbrica e di tanto in tantol'ex-collaudatore si sporgeva giacchè gli veniva in mente qualche altro dettaglio da controllare nella struttura esterna del proprio Zaku........
Il montacarichi si fermò......
La prima cosa che fece non appena il montacarichi si fu fermato fu dare un colpo con il pugno destro alla paratia alla destra del portellone principale di ingresso al cokpit........sotto di esso vi era l'HMI, ovvero la Human Macchine Interface, che gli avrebbe consentito di inserire il codice alfanumerico tramite il quale il cokpit si sarebbe aperto.......in quel caso, l'operazione da fare era leggermente differente, doveva digitare il codice numerico segreto comunicatogli sul Valiant quando gli era stato annunciato che a lui sarebbe stata assergnata quell'unità, tramite quello, Mark sarebbe stato in grado di settare, ponendo l'HMI in modalità "input", il proprio codice personale di apertura........ormai quella era diventata una procedura standard per lui negli anni, cambiando continuamente suit da pilotare era divantata la prima cosa che faceva non eppena vi si avvicinava per la prima volta.........
Così fece e inserì il codice segreto che aveva memorizzato a bordo del sommergibile di classe Yukon e sul display a cristalli liquidi a caratteri verdi comparve la scritta:

"INPUT"

Una volta fatto questo si infilò un paio di guanti in lattice da meccanico, tutto voleva tranne che lasciare le impronte delle sue dita sulla tastiera....un'abile scasinatore avrebbe potuto rilevarle e accedere così al suo mezzo......era un rischio che di certo non voleva correre...e lui poi...non era certo un novellino.......
Mark quindi digitò il codice a otto cifre alfanumeriche che andò a determinare la combinazione da lui scelta per aprire il cokpit del proprio mezzo....fatto questo diede la conferma mediante il pulsante apposito più largo degli altri recante la scritta "OK".
La luce verde, delle due poste sul quadro, di cui l'altra rossa, si accese in tutta la sua iridescenza rendendo Mark pienamente soddisfatto di se.....
due piccole fuoriuscite di gas ai lati inferiori del grosso pannello metallico del cokpit proruppero con insistenza fino a quando il portellone non fu abbastanza inclinato da disperdere l'aria pressurizzata completamente nell'etere..........l'occhio clinico di Mark prestò attenzione al fatto che quella cabina era completamente pressurizzata, anche quel suit aveva subito modifiche e adattamente spaziali........
Il portellone si innalzò sospinto dai suoi cardini idraulici fino a quando non fu perfettamente parallelo col terreno.........ciò che vide Mark al suo interno lo lasciò completamente basito........una piccola lastra metallica si spostò incassandosi dentro una struttura semisferica rivelandone l'entrata.........quello era un monitor sferico a 360°.......un Linear Seat...........ne aveva sentito parlare ma non ne aveva mai visto uno prima di allora.......
Mark ancora incredulo si soffermò a controllare tutti i condotti elettrici e idraulici nelle vicinansze del cokpit prima di entrarvi.....non voleva farsi sfuggire nessun dettaglio così decise a malinquore di frenare ancora per qualche istante il proprio entusiasmo di pilota.......
Dopo aver controllato minuziosamente ogni singolo cavo di alimentazione e ogni singola condotta del fluido di compensazione dei sistemi idraulici venne per Mark finalmente il momento di entrare nella cabina di pilotaggio.......
Al suo interno si potevano vedere numerosi pannelli quadrati che andavano a disegnare un reticolo all'interno di quella struttura sferica.........vedendo quello Mark non perse tempo e appoggiate la giacca e la propria sacca a terra, sotto al sedile, si sedette al posto del pilota.
La prima cosa che fece fu istantaneamente porre mano al bracciolo di destra del sedile.....li si trovavano un numero incredibile di comandi e di attuatori, e ancora come nuovi questi recavano un'infinità di cartellini scritti a penna su scotch adesivo......sicuramente quei cokpit eranno stati montati da poco altrimenti tutta quella roba i meccanici l'avrebbero tolta......ma a Mark questo fu molto utile, grazie a quella miriade di indicazioni riuscì subito ad ambientarsi all'interno di quel nuovo mondo a lui così familiare..........premette un pulsante e la struttura portante del main screen gli salì da in mezzo alle gambe ponendoglisi davanti.......con mano veloce Mark premette i pulsanti di collegamento delle due parti del nocciolo binato del generatore....e quando, al momento del boot del sistema operativo, lesse i valori di output del generatore rimase letteralmente sbalordito.........

"1428 KW!?!?! ma é UN MOSTRO! non é uno Zaku!"

Impaziente......Mark accellerò il suo ritmo nell'operare la diagnostica del mezzo......una volta che il sistema operativo fu caricato Mark andò nella modalità di controllo del sistema e fece volare le sue mani sugli switch alla destra dello schermo che simili a rotelle giravano scattando con secchi "TLACK" dando le opzioni di controllo della diagnostica di bordo.......
Non impiegò molto l'ex-collaudatore di Zeon a fare un controllo generale........in pochi minuti estrapolò le informazioni riguardanti il sistema di distribuzione energetica e alla rete fisica ad esso correlata, stessa cosa fece con il sistema propulsivo, il sistema idraulico e il sistema di raffreddamento, tutto venne controllato mediante softwere, il lavoro che i meccanici avevano operato era impeccabile.......
Ogni singolo pezzo era come se fosse appena uscito dalla fabbrica, nessun guasto, nessuna imprecisione o malfunzionamento........tutto comletamente nella norma ed entro i valori di tolleranza prestabiliti dagli standard.
Una volta effettuata questa semplice operazione Mark fece altri due controlli, chiuse il Cokpit e tramite il pulsante rotondo giallo posto sotto al main screen accese il sistema di visualizzazione principale, il monitor sferico attorno a lui prese vita immergendolo nella realtà che poteva osservare dai 18 metri d'altezza del proprio mezzo.........testò il sistema di rotazione del mono-eye visualization system e il sistema di torsione elettromeccanica della testa, tutto regolare.........passò successivamente alla visualizzazione termica, notturna e ai raggi X.......funzionava tutto perfettamente.
Successivamente Mark non ancora soddisfatto rientrò a smanettare con il sistema di interfaccia softwere del proprio Mobile Suit, tramite quello lanciò un sottoprogramma di simulazione per testare la mobilità delle articolazioni, non poteva di certo muoversi davvero......e quello gli avrebbe fronito dei dati attendibili su cui basarsi per poter effettuare poi delle prove operative.......
Il sistema registrò un leggero malfunzionamento a livello dell'artiolazione del piede destro.........un sensore di prossimità andava continuamente in loop segnalando un guasto.......e l'attuatore immediatamente superiore dava "impossibilità di movimento".......Mark volle vederci chiaro........così si aggrappò alla carrucola accuratamente istallata nel grosso pannello blindato a protezione del Linear seat e scese fino a terra.........
Non appena fu a circa tre metri dal suolo saltò giù senza aspettare che la carrucola arrivasse al suolo........non aveva di certo tempo da perdere con cavolate........quindi si armò di chiavi e attrezzi e smontò la copertura blindata a protezione del sistema idraulico di movimento della giuntura del piede...........vi si infilò dentro con tutto il busto una volta che con un junior Mobile suit ebbe sollevato il grosso pezzo di metallo........
Dopo trenta secondi esatti di ricerca ottica Mark uscì vincitore.........con il viso sporco di grasso e la maglia altrettanto macchiata.......si ritrovò in mano una chiave inglese........non sua però.........qualche meccanico per la fretta nel montaggio aveva lasciato lo strumento incastrato appena sotto il grosso pistone che permetteva alla caviglia di piegarsi avanti e indietro.....questo spiegava il perchè di quell'allarme...il sensore segnalava un'ostacolo a causa di quella mini massa ferrosa che lo mandava in tilt, mentre i sensori sulla meccanica segnalavano la presenza di un corpo estraneo che rendeva impossibile il movimento dell'articolazione.......
Un pò affannato Mark posò pesantemente la chiave sul carrello di un meccanico.......menomale che se ne era accorto, altrimenti quella giuntura avrebbe patito della cosa a lungo andare....si che a confronto quella chiave era niente....ma se si fosse incastrata da qualche parte avrebbe potuto causare non pochi problemi........
La fronte dell'Ex-collaudatore era estremamente imperlata di sudore....la dentro faceva un caldo inverossimile.........e l'aria era talmente calda che respirarla quasi bruciava i polmoni..........menomale che all'interno del cokpit l'aria era condizionata e si stava veramente meglio.......
Così, dopo qualche istante di riposo Mark vi tornò dentro, risalendo nuovamente mediante la carrucola...........e una volta su fece automaticamente abbassare il montacarichi di modo che chiunque avesse voluto usufruirne avrebbe potuto prenderlo e portarselo via.......in fondo non era solo la dentro e le risorse erano quelle che erano.......
Tornato nel cokpit lo chiuse completamente, si stava davvero meglio la dentro con l'aria condizionata.............dopo le operazioni principali restava ancora poco da controllare.........restavano i sistemi di puntamento e i sistemi d'arma.............
Per i primi Mark sfruttò il medesimo trucco sfruttato per il sistema articolare dello Zaku, lanciò una simulazione di combattimento all'interno del Cokpit e provò letteralmente a pilotare il proprio mezzo in un'ambiente terrestre........in memoria c'erano le istruzioni per un breve giro di prova attorno allo spazio di Odessa.........in fondo.....quello era sempre stato un suit di Zeon una volta......Mark strinse per la prima volta le due leve a forma di elle rovesciata alle estremità dei bracioli del sedile del pilota, erano maneggevoli e i comandi delle braccia rispondevano istantaneamente.....tutto un'altro mondo rispetto agli Zaku di una volta.........poi, per testare la capacità di spinta vettoriale dei due motori ricavati sapientemente dalla versione F2 dello Zaku, premette i due pedali che si trovavano immediatamente all'estremità più bassa del sedile.......
Il suit rispondeva bene.........anzi benone per quanto lo ricordava lui........ma c'era ancora qualcosa che non gli tornava........

"Con 1428 KW di potenza effettiva non dovrei avere problemi a fare dei salti ben maggiori rispetto alla versione F2....perchè invece la spinta vettoriale é la stessa?............Chi ha realizzato il pacchetto di modifiche su queste macchine non ha considerato che essendo la struttura ancora dei vecchi modelli non avrebbero sfruttato al 100% la potenza di uscita del nuovo generatore.........questo suit si e no lavora al 60% delle proprie potenzialità..........dovrò provvedere di persona a stendere un rapporto dettagliato su quanto necessario per far rendere al massimo queste macchine...............se restano così come sono ora potrebbero non reggere il confronto con eventuali nuovi modelli dei Titans........e io non voglio correre questo rischio....."

Mark era immerso in un sollilocquio mentre con il sistema di puntamento inquadrava via via più obbiettivi, scartando di volta in volta da un obbiettivo all'altro, passando dalla modalità "GND" alla modalità "AIR" per localizzare nel modo più efficente gli obbiettivi a terra e in volo..........il sistema di puntamento era nuovo di pacca, tutta un'altra musica rispetto a quello dei vecchi Zaku, l'ottica migliorata e i maggiori punti di triangolazione forniti dagli altri sistemi ottici garantivano una maggiore precisione al sistema automatico di puntamento, a Mark non restava che stabilizzare la tacca ti mira con il mirino e attendere che il segnale LOCK apparisse in rosso al lato del cerchietto contornato da quattro freccette si accendesse sul monitor panoramico per poi fare fuoco.............anche quella prova era stata fatta e il risultato era più che soddisfacente.
L'ex-soldato di Zeon uscì dalla simulazione e andò a vagliare ancora l'ultima cosa che gli restava da controllare......oltre all'ultimissimo sfizio che si voleva togliere dopo quel test.......dietro al bacino del proprio Zaku era ben riposta la sua Heat Hawk........con mano abile e con presa sicura Mark conscio di diò che faceva fece muovere il braccio destro del proprio Zaku.......lo portò all'indietro e fece stringere le dita della mano attorno all'impugnatura dell'arma, il sistema riconobbe subito tramite il sistema di comunicazione whireless l'arma come facente parte del sistema offensivo, così essa si distaccò automaticamente dall'aggancio elettro-meccanico al quale era solidale in precedenza...........poi facendo attenzione Mark la portò avanti e sempre tramite il sistema di comando remoto dell'arma attivò l'elettro-surriscaldamento della stessa.......la lama del classico grigio metallico iniziò a vibrare.........vibrò talmente intensamente a causa del surriscaldamento che in pochi secondi divenne di un arancione intensissimo, quasi fluorescente..........in quell'istante, mentre lo Zaku di Mark teneva impugnata quell'arma al contrario innanzi a se il suo unico occhio si illuminò di una sinistra luce rosata dai riflessi cremisi...........
L'ultimo test era stato completato, l'Heat hawk era perfettamente funzionante.
Mark disattivò l'elettro-surriscaldamento e l'evanescenza arancione dell'arma iniziò a scemare.......fino a scomparire completamente. Lo zaku ripose l'arma nuovamente nel suo alloggiamento nel retro del proprio gonnellino occupando nuovamente quell'hard point. Fatto quello Mark si dedicò a vagliare le secifiche di quella che sarebbe stata la sua risorsa sulla lunga distanza.........il BR-87A "BOWA" beam rifle..........un'arma apparentemente fatta apposta per quel tipo di suit........pratica, dotata di E-PACK intercambiabbile, con un'ottima potenza di uscita, e dal sistema di puntamento eccellente, per quello che ovviamente all'epoca era diventato lo standard............l'Ex-Sergente prese accuratamente in visione gli schemi tecnici dell'arma recanti all'interno del database del suit..........la potenza di uscita della stessa era di ben 2,2 MW.........il necessario per penetrare la corazza altrui e sciogliere la materia metallica circostante.......un colpo ben portato con quell'affare e BOOM........i Titans avrebbero avuto un suit in meno.........la precisione poteva essere accuratamente garantita dalla pratica impugnatura laterale ripiegabile che faceva dell'arma quasi l'evoluzione ultima della Zaku-macchinegun dell'era passata..........appurata la validità di quest'ultima arma Mark spense tutti i sistemi e disattivò le due celle a combustibile del generatore minovsky ultracompatto......tutto si spense e il mono-eye del suo zaku si disattivò lasciando dietro di se soltanto una fessura immersa nella più completa oscurità.......mentre dalla mascherina radiale sul suo mento fuoriuscì un getto intenso di vapore ad opera del sistema di raffreddamento che stava a indicare la completa cessazione delle attività da parte del reattore.
Mark uscì soddisfatto dal cokpit della sua unità dopo aver raccolto la propria giacca di pelle e la propria sacca.......aggrappatosi quindi alla carrucola scese a terra e una volta li notò con disappunto che si era sporcato tutto.........era stato talmente preso dal lavoro che non si era accorto che si era riempito di macchie.........poco importava, adesso quello poteva dirsi davvero il SUO Zaku controllato e settato secondo i dati che aveva raccolto durante i test della versione H dello stesso modello e secondo la sua esperienza degli anni passati.............si sentiva soddisfatto, quello che poteva fare su quel gingillo al momento lo aveva fatto.........poi a Mark balenò in mente un'idea assurda......ma accidenti.......era parecchio azzeccata........

la sua mente iniziò a macinare sulle affermazioni da lui fatte durante la simulazione di combattimento nella quale aveva testato il sistema di puntamento.......

Quel suit era mal sfruttato.........le sue potenzialità erano "costrette" a operare su un range di funzionamento più basso di quello che avrebbe potuto sfruttare...........lo sguardo di Mark si accese..........le sue doti di collaudatore gli avevano suggerito le idee giuste per far si che quel gioiellino tornasse ad essere il terrore dei federali........

Così, una volta stese le basi concettuali del proprio progetto mentalmente Mark si diresse senza aspettare Reynolds nel retro del proprio Mobile Suit........prese nuovamente in prestito un montacarichi e si elevò nuovamente ma questa volta fece capolino in vicinanza dei due vernier trusters ricavati dalla versione F2.......di capacità di spinta maggiore rispetto a quelli standard.
Il loro rivestimento interno giallo non tradiva alcuna imperfezione....erano come il resto dell'unità nuovi di pacca.......Mark non voleva lasciar nemmeno un granello di sabbia al caso, voleva essere scrupoloso fin nei minimi dettagli.........così infilò la testa a controllare se c'erano eventuali scorie a bloccare la fuoriuscita del getto dei motori...........con sua grande sorpresa non trovò scorie........ma trovò ancora i sigilli plastici che stavano a copertura delle apparecchiatura indicandone lo stato di pre-imballaggio.........anche quelle parti erano nuove di zecca e montate da veramente poco tempo...........così Mark tolse i due grossi "cappucci" bianchi dalle due ubicazioni prima in uno e poi nell'altro motore.........poi fece abbassare il montacarichi e lo riconsegnò a uno dei meccanici dell'officina e dopo aver buttato le coperture e aver recuperato della carta iniziò a pulirsi........ si lavò la faccia e le mani accuratamente a un bagno approntato li nelle vicinanza e poi, in tutta tranquillità si tolse la maglietta bianca tutta sudata e sporca di grasso......era una maglietta bianca di poco conto, costava anche relativamente poco quindi dopo essersi rinfrescato e ripulito si mise una maglietta di ricambio nera, ma non buttò via la sua, la tenne per poterla poi inseguito lavare, va bene che costava poco, ma in periodo di guerra non si buttava mai niente.........
Successivamente pose la sacca con le sue cose li vicino e tirò fuori il proprio palmare personalizzato facente parte della sua dotazione, una volta preso in mano l'oggetto iniziò a scrivervi e a disegnarvi alcuni progetti promettendosi di farli vedere al capo-meccanico prima di andare in missione...............poi si interruppe per qualche istante, si sedette sul piede destro del proprio Zaku e si tolse le scarpe...........dopo di che, con il coltellino svizzero alla mano iniziò a far leva sul collante che aveva applicato sotto al plantare delle proprie calzature......dopo qualche sforzo per non rovinarle da esse Mark recuperò i due dischetti contenenti i dati relativi ai Dragon Fangs che lui personalmente avrebbe dovuto consegnare ai leader della squadra.........grazie ai vani stagni che aveva ricavato nelle proprie calzature i due dischetti erano in perfette condizioni..........
Rimessosi le scarpe infilò i due preziosi dischi lella tasca destra dei propri pantaloni curandosi di chiudere la cerniera.........poi riprese a fare l'abbozzo dei progetti che stava pian piano ideando.........attendendo che Reynolds andasse a controllare il loro operato..........

[Mark non ha fatto altro che prendere la sua unità e studiarla......ne ha controllato ogni singola parte sia fisicamente a occhio sia tramite la versione aggiornata del canbus del mezzo ovvero il suo sistema di auto-diagnotica, dopo aver controllato i sistemi base quali idraulica, raffreddamento, rete energetica e motoria é passato alla prova dei sistemi ottici, poi a quelli di puntamento e a quelli d'arma, dopo aver fatto queste per lui semplici operazioni si é dedicato a una prova "virtuale" del proprio mezzo attraverso la quale ha fatto delle considerazioni sulle sue prestazioni e su come poter ovviare ai suoi difetti di realizzazione e di miglioramento. Dopo di che si é dedicato a controllare gli apparati propulsivi e dopo ancora ha iniziato a stendere le basi per quelle che saranno le proposte che avrà da fare al capo-meccanico. Infine in previsione del collocquio con i leader della squadra Mark ha preparato i due dischettti con le istanze top-secret ponendoli a portata di mano nella tasca dei propri pantaloni curandosi di chiuderla per evitare di perderli.
Per redigere una messa a punto ottimale Mark sfrutta lo Stereotipo Pilota collaudatore + la qualità Preciso]

[Forza raga che non vedo l'ora di entrare in scena ;) Forza Kou!!!!]
Ultima modifica di RyuVegea il mar apr 25, 2006 1:15 am, modificato 1 volta in totale.
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Ghilbert
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Messaggio da Ghilbert »

Kou Uraki

Quindi qualcuno aveva fatto il nome di Kou e lei in qualche modo l'aveva collegato inconsciamente al suo... Los Angeles, un nome giapponese, un nome che appartiene ad un personaggio dichiaratamente ostile ai Titans che loro reputno pericoloso, una loro base vicino ad una scuola dove studiano bambini esp, e una ragazza che è stata ingannata sul fato dei suoi genitori e convocata da un comandante... se tutto questo fosse una semplice coincidenza allora tutto poteva accadere... No, qualcuno lì dentro sapeva di lui, e questo poteva mettere a rischio la sua missione. Kou guardò nervosamente il suo palmare
"Al diavolo Chen, quanto ci vuole per questi dati? Non posso più aspettare, Aki vuole delle risposte!"
La domanda sul suo passato poi lo colpì allo stomaco come un maglio... se voleva ottenere la fiducia di quella ragazza non poteva mentirle, ormai questo lo sapeva, ma doveva evitare di coinvolgere gli altri Dragon Fangs in questo... doveva scegliere accuratamente le informazioni da darle, per non rischiare di mandare in fumo il piano che le alte sfere dell'AEUG avevano orchestrato con così tanta cura. Non poteva mentirle, ma il suo sesto senso gli diceva che quella ragazza era sincera e pura, e quindi prese il coraggio a due mani e le rispose
"Il mio passato? Sai, mi chiedi una cosa che avrei preferito non dover affrontare adesso." Kou posò il cucchiaino la guardò negli occhi, poi le si avvicinò all'orecchio e abbassando la voce le disse:"Il motivo per cui sono rimasto così sopreso quando hai fatto quel nome è che in realtà io non mi chiamo Rick, ma Kou... 4 anni fa ero pilota collaudatore nella base di Torrington in Australia ed ero un Sottotenente delle Federazione Terrestre. In quel tempo ero un giovane pieno di speranze, credevo ciecamente nella Federazione Terrestre e combattevo contro le forze di Zeon. La mia vita cambiò quando la Federazione varò il progetto Gp di ricostruzione dei Gundam. Il secondo modello venne trafugato dalle forze di Zeon ed era un mezzo armato con una testata nucleare tattica in evidente violazione del trattato del polo sud. Colui che trafugò quel mezzo era il Maggiore Gato, conosciuto come Incubo di Solomon. La mia unità sotto il comando del generale Kowen andò all'inseguimento e il mio scontro con Gato si consumò durante la parata militare che si svolse nell'anno 0083 a Kompei Island. il conflitto continuò e lì i miei ideali caddero totalmente, quando scoprii che la parte finale del loro progetto era di far cadere una colonia sulla Terra per dimostrare i loro ideali. In realtà il generale Jamitov era d'accordo con una frangia della flotta nemica, ed aveva sin dall'inizio ostacolato la nostra missione per poter dimostrare la necessità di un corpo di pulizia etnica... in pratica sin dall'inizio Jamitov ci impedì di avere rifornimenti e forse furono proprio loro a far trapelare le informazioni agli zeoniani sul gundam atomico proprio per portare a compimento il loro folle piano... ma qualcosa andò storto e la colonia cadde lo stesso, anche se in un punto diverso da quello iniziale, ma questo non bloccò jamitov...
utilizzò anzi proprio questa caduta per scalare la gerarchia del potere federale e fondò i Titans! Fu a quel punto che i miei sogni crollarono, vedere persone che pur di ottenere i loro sporchi scopi non esitano a spezzare migliaia di vite! Per naondere i loro misfatti i registri furono cancellati ed è per questo che non ci sono prove di quanto accaduto. Io non capisco nulla di contolismo, di supremazia spaziale, di giustizia del popolo terrestre ed altro! So solo che la guerra tra terrestri e spacenoids non terminerà mai solo combattendo! Dobbiamo imparare a vivere assieme, a comprendere l'un l'altro le rispettive posizioni e ad unire i nostri sforzi per preservare per sempre questo meraviglioso pianeta azzurro. Dopo l'incidente del bunch 30 nulla potrà più essere come prima... La mia esperienza mi ha insegnato che la verità spesso non è quella che ci viene presentata dai mass media... e anche tu lo scoprirai presto... i Titans ti hanno mentito sulla morte dei tuoi genitori, le cose non sono andate affatto come ti hanno riferito loro..."

[ecco fatto]
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Athrun Zala
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Messaggio da Athrun Zala »

[Cashval]

senza riflettere troppo sulle parole di Claire rispose <Beh certamente rendendo "inutilizzabile" la base faremo parecchi morti tra i nostri nemici, ma non vedo come questo, in guerra, sia qualcosa di strano.
Prendendo in mano un'arma, quali sono i mobile suit, diventando soldati tutti noi abbiamo preso in considerazione l'idea della morte, e non parlo solo della propria ma anche di quella portata dalle nostre azioni.
Io non voglio che nessuno dei nostri uomini muoiain quest'azione e voglio arrecare il danno maggiore possibile ai Titani: se quello Zaku dovrà confondere il nemico per non far uccidere Onoa dovrà essere quantomeno funzionante, e visto che il suo scopo sarà essere distrutto dovrà essere il più efficente possibile.
Ora un Zaku che applica una subroutine di attacco in automatico, con in memoria i mezzi e le attrezzature federali, probabilmente verrà abbattutto per essere fermato per cui esploderebbe comunque: se dobbiamo utilizzarlo con lo scopo di specchio per le allodole allora credo sia imprescindibile il fatto che esploda, in un modo o nell'altro, anche perchè non dobbiamo lasciare al nemico un nostro zaku, per di piu modificato e con dei dati in memoria, e portare a casa la nostra pelle sarà probabilmente difficile, portarsi dietro uno zaku vuoto mi sembra chiedere troppo alla buona sorte...altrimenti il reattore puo essere privato del nocciolo e si potrebbe far eplodere in qualche altro modo lo Zaku, causando danni più circoscritti ma perdendo la possibilità di distrarre i nemici da Onoa...oppure lo possiamo lasciare li inerte e affidarci alle armi dei MS, ma non vedo la differenza se non in uno spreco delle poche risorse disponibili sul campo.
Io non potrò aggirarmi per la base liberamente e piazzare le cariche in modo da fare grossi danni, probabilmente dovrò accontentarmi di cercare gli angoli ciechi del sistema di sorveglianza nel momento in cui nessuno sarà nei paraggi, inoltre potrò portare con me senza attirare troppa attenzione un numero molto limitato di esplosivi, per cui il grosso dei danni dovrà essere fatto coi suit, è evidente.
Il piano precedente si basa sulla semplicità e sul cercare di decentrare l'attenzione del nemico con due diversivi, il mio e quello di Onoa, di massimizzare il danno alla base nemica e di recuperare il "pacco"> disse con tono calmo e un mezzo sorriso <Ma volendo se fossimo tutti maledettamente bravi e sincornizzati possiamo tentarne uno di pari semplicità e spero stesso impatto, se non peggiore: dopo le esplosioni dei "petardi" Onoa deve essere in grado di fare rilevare al sistema operativo della base un attacco nemico, così che noi avremo una scusa per salire sugli Zaku senza grossi problemi; non appena scatterà l'allarme io invierò il segnale radio alla squadra che effettivamente dovrà attaccare....ma dal versante opposto a quello falso segnalato da Onoa,nel frattempo Uraki forse potrebbe addirittura essere fatto passare per un pilota che debba portare via il "pacco" a causa dell'emergenza e noi per la sua scorta.
La scorta composta dai nostri zaku porterà con se un ordigno, precedentemente nascosto nello zaku vuoto, e che lasceremo all'interno dell'hangar riservato, visto che dovrebbe essere sotterraneo a differenza dell'altro...un bel botto li credo fara grossissimi danni visto che distruggeremo anche tutti i dati e le apparecchiature di ricerca in modo definitivo, e non coinvolgerà civili: questo piano ha dalla sua la difficoltà aggiuntiva del perfetto coordinamento di tutta la squadra e del fare affidamento sulle abilità di Onoa come hacker, ha dalla sua il vantaggio di creare un maggior numero di diversivi e di rendere più agevole la vita a tutta la squadra visto che dovremmo avere una via di fuga più semplice e una di attacco favorita, dato che le linee nemiche dovrebbero essere disorientate...la fattibilità della cosa però è bassa, i federali sono degli sprovveduti ma se il ragazzino riuscisse a ingannare tutti i loro sistemi di rilevamento allora possiamo star certi che lui è un genio e i nostri nemici degli idioti completi...
Nulla da aggiungere la complessità dell'operazione secondo me richiede che venga scelta una linea d'azione precisa e penso di aver esposto tutti i pro e i contro degli scenrai che mi sono venuti in mente: bisogna tener conto che il piano originario può essere modificato alla luce di quello che già ho esposto oppure possiamo tentare questa nuova strada e , se fallisse, riallinearci a quello che era la vecchia via...ma dobbiamo essere certi di come muoverci e questa certezza ce la puo dare solo lei comandante> termino il soldato guardando Claire fisso negli occhi.



[un colpo al cerchio e uno alla botte su rieduchescional channel]
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Messaggio da Ferro »

Chen Wu Fei Long

Certo che quel ragazzino aveva davvero delle doti eccezionali...

"Un giorno prima o poi mi faccio spiegare come fa!"

Tutto quello di cui Chen e Uraki avevano bisogno ormai c'era. Cecil aveva fatto davvero un ottimo lavoro. A questo punto, come da accordi, Chen iniziò ad inviare i dati al palmare di Uraki. Chen non si intendeva di informatica avanzata come Onoa, ma di certo sapeva come comprimere dati e mandarli a destinazione tramite una frequenza crittografata.
Senza perdere tempo prese i dati del disco ottico e li compresse in un archivio con un nome molto generico, "Video" (Chen sinceramente non aveva mai avuto una spiccata fantasia per i nomi :) ), e fece in modo che questo archivio per essere aperto, richiedesse la password concordata con Uraki, ovvero "Onoa innamorato". A questo punto non fece altro che scegliere una frequenza crittografata che lui riteneva abbastanza sicura e inviare l'archivio al palmare di Uraki.

"Speriamo che Uraki se la cavi bene con le spiegazioni... Il materiale adesso c'è tutto... Chissà che shock sarà per quella ragazzina vedere queste registrazioni... Purtroppo per ora farle sapere la verità è l'unica cosa che possiamo fare per lei... Sperando che il suo animo sia davvero forte per reggere un così duro colpo..."

Messi da parte questi cupi pensieri, Chen decise di tenere il disco ottico all'interno del suo palmare, visto che gli sembrava un posto sicuro e al riparo da occhi indiscreti. La sua meta successiva poi fu il capannone della base dove erano stati rimessi i Mobile Suit della squadra: Chen aveva voglia di dare un'occhiata al suo Zaku e ai suoi settaggi prima della prossima missione che ormai doveva essere imminente. Il suo MS questa volta non doveva assolutamente fallire: quel maledetto Gundam nero avrebbe avuto pane per i suoi denti.

"Adesso ho anche un motivo in più per batterlo... Signorina Aki, anche tu sarai vendicata..."

Al briefing della prossima parte della missione avrebbe pensato in un secondo momento.

Non appena varcò la soglia del capannone Chen ammirò i MS dei Dragon Fangs disposti tutti molto ordinatamente in fila... Ma i conti non tornavano! C'erano due Zaku in più!

"Vuoi vedere che ci hanno mandato dei rinforzi dal quartier generale? Chissà che tipi saranno... Una cosa comunque è certa: una mano in più è sempre ben gradita...."

Chen si avvicinò piano piano a uno dei due Zaku in più e subito vide scendere dall'abitacolo un uomo che sembrava impegnatissimo nell'esaminare con occhio clinico quel Mobile Suit. Non era uno dei soliti meccanici della manutenzione, e si vedeva, anche da come era vestito. Forse era davvero uno dei rinforzi appena giunti. Ora che era fuori dal MS, sembrava tutto intento a fare progetti con l'aiuto del suo palmare.
Chen gli rivolse parola dopo avergli picchiettato leggermente la spalla sinistra con le dita:
"Salve! Nuovo da queste parti signore?"

[niente da segnalare mi sembra, apparte questo primo incontro con Jurghens :D ] [/i]
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Messaggio da RyuVegea »

Mark Jurghens

Nel frattempo che Mark aspettava l'arrivo di Reynolds per fargli rapporto sullo stato di manutenzione del proprio Zaku e su quelli che erano gli abbozzi di ciò che aveva in mente venne stranamente infastidito da un ticchettio insistente che gli picchettava sulla spalla sinistra..........
L'ex-collaudatore non si girò, era troppo preso da quelli che erano i progetti che stava stillando e visto che per le mani aveva dei calcoli complessi legati a qualcosa che Chen non riusciva a vedere visto che le immagini e le cifre si susseguivano in maniera troppo rapida, rispose senza girarsi........

"Si! mi scusi se non mi giro a guardarla negli occhi.......ma sono molto impegnato, ho qualcosa per le mani che scotta davvero.........."

Mark si soffermò qualche istante e si mise a contare con le dita qualche cosa..........

"......Risposta.......235 unità........più un carico aggiuntivo di 11,35 tonnellate..........la vettorialità della macchina a questo punto salirebbe a 8.9 ugelli di spinta............SI! sarà senzadubbio un grande miglioramento!......."

Poi, come se non fosse successo niente, dopo aver farneticato quelle cose immerso completamente nelle sue fantasticherie di collaudatore........continuò a collocquiare con il suo interlocutore.....

"Io e il mio compagno di squadra siamo appena arrivati su ordine del quartier generale dell'A.E.U.G. come supporto alla squadra dei Dragon Fangs, siamo appena stati traghettati qui da un sommergibile di classe Yukon............e come può vedere il capo-meccanico ci ha subito messo all'opera..........al che ho fatto i salti di gioia e mi son messo subito a lavorare sul mio Zaku di cui ho appena finito la messa a punto totale e nel mentre che aspetto il ritorno del capo officina sto stendendo le basi per qualcosa che alla squadra potrà essere molto utile.........."

Mark si soffermò un'istante, aveva appena terminato di redigere il primo schema funzionale di quello che era il suo progetto...........e il tutto in soli 20 minuti di orologio...........
Quindi, mise via il palmare, e si girò per parlare faccia a faccia con il suo interlocutore per ovviare alla scortesia di prima........

"Mi voglia scusare per prima, ero davvero preso con qualcosa di importante..........spero che con questo la squadra possa giovare di "una marcia in più" diciamo così......."

Mark si soffermò qualche istante ad osservare la figura longilinea ed orientaleggiente di Chen, il suo viso era tipicamente di taglio orientale, degli occhi a mandorla e una pelle leggermente abbronzata tradivano le sue origini asiatiche, i suoi capelli erano neri come la pece e lunghi, erano raccolti ordinatamente in una lunga treccia che gli cadeva dietro la schiena........indosso aveva abiti casual normalissimi, coma quelli di qualsiasi civile.......
Al che Mark non ci vide chiaro.......oltre ai meccanici chi poteva esserci la dentro? chi era mai costui? Un membro dei Dragon Fangs forse? Uno dei suoi leader?
lui non lo sapeva perciò si fece avanti per presentarsi definitivamente in modo più cortese tentando di scoprire chi si celava dietro quella figura così stranamente atipica.......

"Io sono Mark Jurghens, pilota in supporto dei Dragon Fangs, piacere di conoscerla, e lei?....."

Mark gentilmente porse la mano destra con l'intensione di stringere quella del suo interlocutore........

Chen, posando l'occhio sull'ex-collauatore di Zeon potè finalmente osservarlo in toto.......i suoi capelli erano neri esattamente come i suoi, solo che erano tagliati cortissimi in un taglio a spazzola leggermente pettinati all'indietro........gli occhi erano di un castano molto scuro, ma altresì caldi e penetranti, di una profondità quasi senza fine.........
Il suo volto, su cui spiccavano un paio di occhiali da sole a goccia, era solcato da un taglio, una cicatrice lineare che andava da sopra al sopracciglio sinistro, prendendo parte della fronte, fino a sotto l'occhio destro.........i suoi vestiti sembravano normalissimi, ma di tutti i suoi abiti non v'era cosa che non fosse nera..........e adesso che si era cambiato la maglietta il suo fisico da pilota veniva messo in risalto da quel colore così avvolgente e sinuoso..........

Dette quelle cose Mark attese una risposta dalla persona che aveva di fronte.......nel mentre che contestualmente attendeva l'arrivo di Reynolds per fargli rapporto..........

[Mark é intento a fare dei progetti.......(il master sa già cosa intendo) o meglio i primi abbozzi degli stessi.....nel mentre viene interrotto da Chen e prima di potergli rispondere cortesemente finisce ciò che stava facendo........poi si gira e lo saluta cercando di sapere chi é perchè i suoi abiti civili la dentro non gli piacciono, fosse una ersona non autorizzata sarebbe pronto a scattare per catturarlo e consegnarlo al personale dell'A.E.U.G.....una possibilità non troppo remota visto il gran dafare che hanno tutti.........nel frattempo attende che Chen gli risponda e che arrivi Reynolds in ritorno dal setting dei parametri e delle regolazioni del Gouf rosso.......]
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Patrick Johnson
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Messaggio da Patrick Johnson »

"Signorsì" esclamò all'unisono con Jurghens, scattando sugli attenti. Senza farselo ripetere due volte si diresse verso il junior MS salendo sulla rampa di scalette e sedendo al suo interno. La prima cosa che fece fu di allacciare le cinture e di cominciare con le operazioni d'accensione. L'aveva fatto così poche volte che ormai era un'operazione standard.

Dopo alcuni secondi, i sensori indicavano l'acccensione del reattore, così provò alcuni movimenti. "Sembra funzionare correttamente" pensò fra sè mentre cominciò a muoversi seguendo Jurghens, che nel frattempo era corso come un bambino direttamente verso gli MS "Mi auguro che questo non sia uno che non brama la battaglia, se fosse così.." disse a bassa voce, mentre si faceva cullare dal movimento d'oscillazione. Gli ultimi MS cominciarono a spiccare, assieme al suo e a quello a cui Jurghens stava già cominciando a girarci attorno. Robert sospirò, aveva a che fare con un maniaco.

Dopo pochi secondi dall'avviamento dello Zaku color sabbia, cominciarono a venirgli in mente i combattimenti in Nord Africa, mentre seguiva le indicazioni di Jurghens per sistemare il mezzo e fargli un check up completo. A quanto pareva quelli che avevano davanti erano degli Zaku potenziati all'inverosimile con un'erogazione di potenza superiore o pari ai mezzi usati dalla Federazione e dai Titans. Perlomeno sarebbero riusciti ad operare alla pari contro i loro mezzi e di questo Robert ne era grato ai tecnici che avevano effettuato le modifiche.

Appena Jurghens uscì dall'abitacolo per l'ennesima volta, mentre stava controllando un datapad, Robert decise che era arrivato il momento per svolgere il proprio check up. Si stava sentendo un idiota ad aspettare che il suo compagno gli chiedesse una mano, perciò era tempo di fare il proprio dovere. Spense diligentemente il junior e si calò all'esterno atterrando con un leggero salto sul terreno, per poi dirigersi verso la piattaforma di aggancio.

La colorazione mimetica gli donava come un tempo a quello Zaku. Non era lo stesso, quello era vero, ma erano sempre mezzi da usare per fare la guerra. Il sistema a losanga lo aveva salvato alcune volte, soprattutto a Jaburo, dove gran parte della sua squadra era stata spazzata via e si era ritrovato spesso isolato e circondato dai mezzi federali. Solo la prontezza di riflessi e la fortuna lo avevano salvato. Accarezzò la corazzatura verniciata, sfregando intensamente il pollice, per poi sospirare e sistemarsi all'interno dell'abitacolo, trovandolo completamente diverso rispetto al solito. Si guardò velocemente attorno, pareva d'essere all'interno di una sala ovale ricolma di pannelli colorati.

"Mah" disse "Vediamo cosa diamine è." senza attendere oltre, studiò il cockpit alla ricerca dei comandi per l'accensione del velivolo, non faticando per trovarli, grazie anche al manuale d'utilizzo posto su una tasca laterale del seggiolino. All'accensione, i pannelli cominciarono a cambiare sempre più, accendendosi poi completamente, portando la visuale ai 360°, una cosa che prese di sprovvista Baumer, che osservò i dintorni con gli occhi sgranati. Era meraviglioso, una visione totale di ciò che lo circondava e soprattutto senza avere ostruzioni delle spalle o di altre parti della struttura che non fossero le braccia. "Con questa roba si può facilmente vedere un nemico da lontano" disse sorridendo "e farlo saltare in aria o ritirarsi senza problemi... bene ora bando alle meraviglie, vediamo cos'hai da raccontarmi su di te piccola."

Rapidi movimenti sulla tastiera del cockpit diedero una visione delle statistiche del mezzo. Sì era uno Zaku F2 in tutto e per tutto... per quanto riguardava il 10% dell'intero mezzo, per il resto era completamente rifatto. La potenza era quasi raddoppiata, la capacità di carico pure, sistemi migliorati, sensori pure... era una meraviglia unica. Robert strinse i comandi con l'intenzione, l'impulso di muoverlo e provarlo, ma dovette trattenersi. Aveva ricevuto l'incarico di controllare il mezzo non di portarlo a spasso come più gli pareva.

Stava controllando il rapporto dei sub sistemi e delle sonde quando vide una persona avvicinarsi ai loro MS. Era vestito differentemetne rispetto al personale degli operai che aveva visto scorrazzare fino a quel momento, essì, completamente diverso.

Rapidamente portò lo zoom delle telecamere sul soggetto. "Accidenti, mica facili da usare" aveva zoomato il calcestruzzo del pavimento. Allargò la visuale cercando il proprio bersaglio. "Dannatamente difficili... e dai" riuscì finalmente a zoomare una parte sola dello schermo sovrapponendolo al resto, a quanto pare aveva pure una funzione audio.
"Salve! Nuovo da queste parti signore?"
"Oh ho... una nuova conoscenza per il buon Jurghens disse sorridendo, mentre continuava a fare il check-up del sistema, mentre gli occhi giravano ogni tanto lo sguardo per seguirel a conversazione che gli giungeva distinta alle orecchie grazie al sistema audio integrato. A quanto pare non si era neppure accorto che se ne era andato nell'abitacolo, ma non lo stupiva. Pareva completamente assorto nei suoi calcoli e progetti, aveva in mente soltanto di potenziare il proprio mezzo, una cosa mica tanto male, ma da maniaci... almeno secondo Robert. Le macchine erano quelle che erano e bisognava sì migliorarle, ma nemmeno portarle al limite col rischio di perderle per errori di struttura.

I sistemi parevano a posto, non presentavano anomalie fuori dalla norma a parte qualche valore sbilanciato sui sistemi di pesaggio e di centraggio del bilanciamento del braccio sinistro. Estrasse il proprio data pad e fece una rapida importazione di quei dati da far vedere poi ai meccanici per la taratura e uscì dall'abitacolo pulendosi le mani battendole sulle cosce.

Si stiracchiò per qualche secondo, poi attivò il sistema di discesa della piattaforma, che con quel tipico rumore elttrico metallico, si adagiò sul pavimento. Appena potè, si diresse verso Jurghens e il nuovo venuto che al momento gli dava le spalle. Si slacciò il colletto della camicia e alzò gli occhiali da sole sopra la testa.

[NdG : Robert s'intromette durante un discorso fra CHEN e JURGHENS]

"Spero di non interrompere nulla di importante" disse sorridendo "Sergente Robert Baumer, sono appena arrivato con il Sergente Jurghens dopo che i Federali hanno tentato di farci fare un bel bagno fuori programma" disse salutando con un breve cenno militare. "Ho l'onore di parlare con....?"

[Robert fa un controllo standard dei sistemi. Presume che durantel a fase di montaggio e test gli operai e i meccanici specializzati abbiano già effettuato e riparato gli eventuali errori grossolani e non effettua nessun tipo di manutenzione in quanto NON vede nulla di anormale a causa della sua inettitudine con la meccanica MS e per mancanza di pignoleria. Decide di scendere anche per curiosare sulla nuova persona che vedeva parlare grazie alle telecamere dello Zaku e intromette fra loro durante un discorso per cercare di conoscere con chi avevano a che fare]
Ultima modifica di Patrick Johnson il mar apr 25, 2006 10:46 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Ferro »

Chen Wu Fei Long

Chen strinse amichevolmente la mano del nuovo arrivato:

"Piacere di conoscerla. Il mio nome è Chen Wu Fei Long, membro della squadra dei Dragon Fangs dell'AEUG, pilota di quel MS laggiù in fondo" e nel dire questo, indicò il suo Zaku che era stato posizionato proprio in fondo alla fila.
A questo punto si rivolse brevemente ad uno dei meccanici della manutenzione dei mobile suit, giusto per far capire a Jurghens che non era un infiltrato o uno sconosciuto qui dentro anche se era in abiti borghesi.
"Signor Terry ma proprio così lontano me lo dovevate piazzare lo Zaku?"
Dopo un paio di battute amichevoli col meccanico, Chen tornò a rivolgersi a Jurghens.
"Scusi tanto per l'interruzione... Dicevamo... Se ha i dati sulla squadra nel suo palmare in dotazione potrà vedere tutte le informazioni che vuole sul mio conto. Che dire... avevamo proprio bisogno di rinforzi, e lei e il suo compagno non potete altro che essere benvenuti! Certo che il quartier generale ci vuole proprio bene... La sa una cosa? Mi ha proprio fatto incuriosire con quella storia della marcia in più... Da come l'ho vista impegnata, direi che lei di MS se ne intende proprio alla grande... Di sicuro il suo aiuto sarà davvero importante per Reynolds e tutti gli altri qui per quanto riguarda il settore Sviluppo Mobile Suit... Volevo giusto giusto ridare un'occhiata ai settaggi del mio Zaku insieme a lui prima della prossima battaglia che ormai penso sarà imminente... Non appena Reynolds arriverà qui vorrà darmi gentilmente una mano anche lei?"

[nulla di più da segnalare mi sembra... "Signor Terry ma proprio così lontano me lo dovevate piazzare lo Zaku?" ... ci manca solo il "porca pupazza ho lasciato il Gundam in garage" :D ... chissà da dove mi è spuntata fuori :) ]
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Messaggio da RyuVegea »

Mark Jurghens

Mark strinse la mano di Chen amichevolmente.......dopo di che ascoltò ciò che aveva da dire dopo le asserzioni che aveva fatto lui poco prima e quindi rispose di conseguenza dimostrando di essere una persona aperta al dialogo......

"Purtroppo.....data la scarsità nei tempi di preparazione della missione a noi assegnata non ci hanno fornito alcuna informazione su di voi........ne tantomeno sulle questioni a voi correlate, qualcuno mi ripete sempre da un pò di tempo a questa parte che 'uno meno cose sa e meglio sta'........vero Robert?"

Mark si accorse per tempo dell'arrivo del compagno.......di certo non voleva estrometterlo dalla conversazione visto che riteneva che i rapporti interpersonali all'interno di una squadra fossero molto importanti.......
così continuò dicendo......

"Questo é il signor Chen Wu Fei Long, ed é uno dei piloti dei Dragon Fangs, mi ha interrotto proprio mentre stavo stendendo alcuni progetti inerenti a questo tipo di unità.........se c'é una cosa che non voglio é che a causa dell'errata progettazione degli upgrade di queste macchine ne vada di mezzo la salvezza dei membri della squadra.......così sto mettendo le basi per un progetto di miglioramento per questo pacchetto di migliorie atto a dare a questi gingilli la "grinta" necessaria per restare al passo con i suit odierni........se avete notato su di essi sono montati i propulsori della versione F2, ma se lanciate una simulazione di manovra avanzata all'interno del sistema operativo la capacità di risposta é esattamente la stessa dell'F2 nonostante che ora abbiano ben 1428 Kw sotto al culo a dispetto dei 951 di quella versione........la cosa mi ha indispettito e ora vedrò di sentire cos'ha da dire il capo meccanico sulla cosa........vorrei dare il maggior aiuto possibile alla squadra."

Mark si fermo qualche istante.....non si era accorto di aver parlato a raffica su quello che stava studiando pochi attimi prima.......
Lievemente imbarazzato si mise la mano sinistra dietro la testa e sorridendo disse.....

"Scusate.....ero così preso dalle mie faccende che mi sono ritrovato a parlare di quello che stavo facendo......vi chiedo scusa......"

Dopo essersi scusato Mark continuò a parlare......

"Non preoccuparti Robert non hai interrotto nulla, il signor Fei Long mi stava chiedendo ragguagli su ciò che stavo facendo.........e assistenza nel fare una verifica alla sua unità........io in verità contavo di dare un'occhiata a tutti i mezzi prima o poi, vorrei mettere le poche cose che so a servizio della squadra così che tutti i suit possano essere sempre in perfette condizioni e in peretta efficienza......."

Poi Mark sorridendo spavaldo e sicuro.......si rivolse a Chen dopo aver parlato a Robert per spiegargli la situazione..........

"Se ci sarà tempo prima dell'inizio della missione sarò lieto di darle una mano con i settaggi del suo Zaku..............sempre che il nostro dovere non ci chiami prima......"

In quell'istante Mark calcò leggermente il tono così che Robert potesse capire ciò di cui stava parlando......le informazioni che dovevano consegnare erano roba top-secret, non doveva trapelare alcun che......nemmeno tra i membri della squadra fin tanto che i leader non avessero deciso di farlo.......il tutto senza destare sospetto alcuno, una persona normale avrebbe sentito il discorso di Mark filare liscio senza carpire la subliminalità del messaggio rivolto a Robert.........anzi, il tono con cui Mark disse quelle parole e l'espressione che aveva faceva suonare il tutto più come una battuta......
Poi, con fare tranquillo Mark ripose il proprio palmare attendendo che i suoi compagni di "chiaccherata" facessero le loro affermazioni in risposta a quello che aveva detto.......

[Niente da segnalare, una conversazione normalissima, l'unico appunto é sul messaggio che Mark manda a Robert con la frase da lui pronunciata in modo vago ma dalla forma riconducibile alla missione che devono portare a compimento, così da dare al proprio compagno l'imput per essergli complice nel fatto di tenere riservata la cosa. Per il resto Mark si rivela disponibilissimo a dare il suo contributo alla squadra.....infondo é il suo lavoro ed é ben contento di poterlo fare e di poter essere utile]

[lol bello sto incontro ;)]
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Lohaker
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Messaggio da Lohaker »

[Onoa Drengot]
Shakti ha scritto:...si svegliò di colpo sgranando gli occhi e in preda al panico. Strinse forte la mano di Onoa e silenziose lacrime le scesero dal viso.
"Shakti, cos'hai ? ..stai male ? Shakti guardami ! SHAKTI !!!"
Ma vedendo che non dava cenni di risposta alle sue parole iniziò a cercare freneticamente la pistola ipodermica, senza mai mollare la mano di Shakti.
Aveva come l'impressione che in quel momento fosse + importante tenerle la mano piuttosto che sedarla, la stretta di Shakti sembrava la presa disperata di chi per non cadere in un precipizio si aggrappa ad un appiglio incerto, e per questo, Onoa, quella mano non l'avrebbe mollata per nessuna ragione al mondo.

Poi vide il suo bellissimo viso solcato da rivoli di lacrime e il suo stomaco si contorse, aveva gia visto piangere lacrime silenziose, le lacrime di chi sta provando un dolore immenso, che lacera dentro, senza avere modo di poterlo sfogare...

"Maledizione, cosa sta succedendo, e cosa diavolo posso fare ......"

Onoa stava per andare completamente in panico, impotente davanti alla sofferenza di Shakti, quando
Cecil ha scritto:si precipitò dentro e poggiò le sue mani sulle spalle di Shatki guardandola dritta negli occhi...
..abbracciò stretta Shakti, e riprese a respirare di nuovo, sembrava che si fosse ripresa, ed Onoa voleva darle modo di sfogare tutto il suo dolore, e non sapendo cosa dirle per consolarla, le accarezzò dolcemente i capelli...

"Sono qui, Shakti..."

Pensò, e poi vedendo che Shakti si iniziava a calmare, Onoa si tranquillizzò ed iniziò a pensare agli strani avvenimenti che gli erano successi da quando aveva conosciuto Shakti...

"...ma cosa diavolo sta succedendo ? ..prima avevo l'impressione di essere sull'action game di Star Trek, maledizione, qui stanno succedendo delle cose troppo strane per una mente rigida e matematica come la mia ... ...prima Shakti si astrae dal mondo reale, poi arriva Cecil, che avevo sempre creduto una recluta mediocre, e tira fuori pure lui i superpoteri... ...assistere a tutte queste manifestazioni esp e non capirne il perchè e il come mi fa impazzire !!!
Shakti, avrei milioni di domande da farti, ma adesso pensa solo a liberarti dal tuo dolore, vorrei prendermi una parte del tuo fardello, ma come posso fare, conosco troppe poche cose di te, di quello che sei, di quello che senti, persino Cecil che è la prima volta che vedi, è in grado di comprenderti meglio di me...
..Ci riusciremo mai a capire fino in fondo Shakti ? ...o siamo troppo diversi..."


E guardando oltre la tenda con lo sguardo puntato chissà dove le accarezzò dolcemente i capelli...

[Scusate lo sbiellamento momentaneo... ...mi sono giocato il bonus :D
in tutte le serie c'è l'episodio particolare... ..diverso dal solito... ...se ben ricordo nel robottone bianco era il 14 (epurato nella versione italiana)... ...prometto che per le prossime mi rimetto serio, solo che gia Onoa è un po' psicolabile, e gliene stanno succedendo un po' di tutti i colori, non può sempre ridursi a piangere in tutti i post che fa (nell'ultimo mi sono autocensurato)... ...quindi in questo è sbottato fuori il suo lato umoristico :D)]
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Messaggio da Darcadia »

Master

Cashval, Claire e Karl

Claire osservò seriamente prima Cashval e poi Karl. Il suo volto esprimeva determinazione. "Kami, optiamo per la tua seconda idea. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è assecondare il nemico che ci dipinge come nemici dell'umanità...Mi fido di te per quanto riguarda la perfetta sincronizzazione. Tu avrai il comando della squadra infiltrata e io quello del resto della squadra. Mi fido al cento per cento delle vostre capacità e sono sicura che lo stesso vale per gli altri." Karl annuì "Signorsì!!!" stavolta con tono molto serio della voce. Karl si rifiutava in genere di accettare la vita come fosse una cosa seria, ma per lui era una questione di principio, perciò questo suo improvviso cambio di atteggiamento era qualcosa di inusuale. "Signori, Propongo di metterci aal'opera e aggiornare il resto della squadra." Disse Claire alzandosi in piedi: aveva deciso e Karl non era intenzionato a contraddirla.
"Karl, raduna il resto della squadra." ordinò Claire. Karl uscì subito dopo per accontentarla.
Claire fissava la mappa sullo schermo del portatile. Era evidentemente immersa nei suoi pensieri e la divisa da ufficiale di Zeon che indossava le conferiva un aria seria e solenne al tempo stesso.
[A questo punto la decisione è stata presa, Cashval può se ritiene parlare con Claire privatamente. In ogni caso a breve ci sarà il briefing]

Aki e Kou

Aki ascoltò le parole di Kou sempre assumendo via via un espressione sempre più stupefatta. "Tu sei il guardiamarina Uraki? Mia madre era sull'Albion e faceva parte dello staff di tecnici...Si occupava dell'intelligenza artificiale del gp-01...Ma probabilmente tu non l'hai mai conosciuta se non di vista... Ammirava la tua tenacia sai... e ora che ti ho sentito parlare capisco anche perché..." ora il tono della sua voce era malinconico. Guardò Kou negli occhi: ora era triste.
"Io ti credo. Non importa se ci sono registrazioni o no...Solo non so più cosa devo fare...Mi sento perduta..." restò in silezio un secondo. "Kou...Tu li combatti vero? altrimenti non sapresti questo, ovviamente. Voglio aiutarti! Portami con te! Posso esserti utile!". Era chiaro che Aki era fermamente decisa nel dire quelle parole.

[Kou sa che Aki gli crede davvero. Ora sta a lui risponderle e dare una svolta al suo destino. :D ]

Onoa, Shatki e Cecil


"Onoa...devi starle vicino e proteggerla mi raccomando...non sono stato un buon compagno per voi e mi dispiace..." Cecil era rammaricato nel dire questo. Detto questo scappò. Shatki guardò Onoa rimanendo fra le sue braccia "Anche lui soffre...come tutti noi...Dovevo essere forte anche per lui e condividere il suo fardello come facevo con i miei compagni...Ma non ci potevo riuscire...Resta con me, ti prego..." Ora Shatki era calma ma era un po' preoccupata. Si strinse ad Onoa.
"Mi spiace averti fatto preoccupare...Io ti capisco..." disse quasi sussurrando.

[Nulla di particolare da aggiungere]

Chen, Robert e mark

Karl entrò nell' "Area MS" del quartier generale. Ormai l'unità 03 era completamente disassemblata e notò delle persone non conosciute quasi subito... poiché aspettava visite e sembravano parlare con Chen doveva essere tutto a posto ma per precauzione tolse il laccio dalla fondina della sua pistola sotto la giacca con gesto casuale. Si sistemò gli occhiali da sole e si avvicinò a loro.
"Salve gente! Vedo facce nuove. Chen mi presenti i tuoi amici?" Karl sfoggiò il suo migliore sorrise 'innocuo', ma in realtà riusciva a sembrare più pericoloso ma essendo piuttosto muscoloso e alto nessuno glielo faceva notare mai.

[anche qui nulla da aggiungere]
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Ghilbert
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Messaggio da Ghilbert »

Kou Uraki

"Mi spiace, ma non ricordo tua madre... il mio referente per la manutenione delle unità GP era Nina Purpleton della Anaheim" facendo il nome di Nina venne colto da un improvviso nodo alla gola... ogni volta che ripensava a lei la ferita che aveva nel cuore riprendeva a sanguinare. Dopo il tradimento con Gato non era mai riuscita a predonarla, eppure sentiva di essere ancora molto legato a lei... cercò di non pensarci"Si, io sono il Tenente Kou Uraki, ex pilota dell'Albion e attuale membro dei Dragon Fangs, la squadra che i Titans mentendo ti hanno detto essere responsabile della morte dei tuoi genitori. In verità le cose non sono andate così, anche se la responsabilità della distruzione di quello shuttle è in un certo senso mia. Nel rientro atmosferico un gundam nero Titans ci ha attaccati tenendo lo shuttle dei tuoi genitori sotto mira e minacciando di farlo saltare... ho provato a salvarli con tutto me stesso, ma la mie doti sono state insufficienti, e il gundam ha distrutto il loro shuttle per il puro gusto di farlo! Noi abbiamo le prove di tutto ciò, abbiamo le registrazioni di quanto avvenuto e da un momento all'altro dovrebebro essere qui su questo palmare. Quindi se vuoi odiare qualcuno odia i Titans, e odia anche me se vuoi per la mia incapacità! Non so come ma quel Gundam ha anticipato le mie mosse, come se sapesse esattamente quello che stavo per fare! Mi ricorda quel ragazzo, Mark, che nonostante accecato è riuscito a tenere testa a Chen. E tu non sai nulla neanche del Bunch 30. Su quel Side si stava tenendo una pacifica protesta di civili contro la federazione terrestre... gente innocente che esprimeva pacificamente il proprio malcontento contro i Titans... e cosa hanno fatto loro? Li hanno Sterminati tutti usando il g3! E' da allora che ho giurato a me stesso di fare tutto quello che posso per sradicare questo cancro dalla Terra! Se vuoi credere alle mie parole, e se veramente vuoi combattere i Titans vieni con me, ma non tutti crederanno alle tue buone intenzioni, lo sai vero? Se vuoi vendicare i tuoi genitori, seguimi nell'AEUG e se hai informazioni che potrebbero esserci utili su quella base ti prego di mettercene al corrente" Kou si alzò e le tese una mano"Andiamo?" le disse, guardandola profondamente negli occhi...

[Beh, a minuti dovrebbe arrivare sto file spedito da Chen, quindi le prove non dovrebbero tardare... per ilr esto nulla da segnalare ^^]
StarSubbeR no Tameni!
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