Tempi duri per l'animazione giapponese!
Inviato: sab lug 04, 2009 4:50 pm
Mentre vagavo sulla rete mi sono imbattuto in questo articolo davvero illuminante (oltre che sconcertante...).
http://mdn.mainichi.jp/features/news/20 ... 0000c.html
Non mi metto a tradurre tutto l'articolo perché è davvero lungo ma mi limito a dare in breve alcune considerazioni.
C'è un grande pessimismo sul futuro qualitativo dell'animazione. La crisi sta picchiando durissimo anche in questo ambito
Il budget che le reti televisive pagano per un episodio di un anime ad uno studio rinomato (Gonzo in questo caso) è passato in un anno da circa 130mila euro a meno di 100mila.
Questo si riflette drammaticamente sugli stipendi del personale. Un animatore di 24 anni, precario, ammette sconsolato che il proprio stipendio arriva a malapena a 520 euro al mese. L'associazione dei "creatori di animazione giapponesi" dice chiaro e tondo che gli stipendi medi sono di poco superiori agli 8000 euro l'anno. E' ovvio che sono pochissimi coloro che possono permettersi di resistere in questo ambiente con degli stipendi da fame e, dopo un anno, lo staff di una produzione può essere cambiato anche del 90% con gli enormi problemi di dispersione del "know how" che questo comporta.
Tutto ciò porta ovviamente ad un outsourcing sfrenato verso altre nazioni asiatiche a basso prezzo. C'è persino un commento del nostro amato Yas che appare davvero pessimista sul futuro...
Nel link sopra tutto il resto dell'articolo...
http://mdn.mainichi.jp/features/news/20 ... 0000c.html
Non mi metto a tradurre tutto l'articolo perché è davvero lungo ma mi limito a dare in breve alcune considerazioni.
C'è un grande pessimismo sul futuro qualitativo dell'animazione. La crisi sta picchiando durissimo anche in questo ambito
Il budget che le reti televisive pagano per un episodio di un anime ad uno studio rinomato (Gonzo in questo caso) è passato in un anno da circa 130mila euro a meno di 100mila.
Questo si riflette drammaticamente sugli stipendi del personale. Un animatore di 24 anni, precario, ammette sconsolato che il proprio stipendio arriva a malapena a 520 euro al mese. L'associazione dei "creatori di animazione giapponesi" dice chiaro e tondo che gli stipendi medi sono di poco superiori agli 8000 euro l'anno. E' ovvio che sono pochissimi coloro che possono permettersi di resistere in questo ambiente con degli stipendi da fame e, dopo un anno, lo staff di una produzione può essere cambiato anche del 90% con gli enormi problemi di dispersione del "know how" che questo comporta.
Tutto ciò porta ovviamente ad un outsourcing sfrenato verso altre nazioni asiatiche a basso prezzo. C'è persino un commento del nostro amato Yas che appare davvero pessimista sul futuro...
Nel link sopra tutto il resto dell'articolo...