La censura ammazza l'animazione
Inviato: mar nov 28, 2006 4:27 pm
Stamattina ho pizzicato su af news un articoletto pubblicato alcuni giorni orsono che ho ritrovato solo oggi,potete leggerlo qui sotto
http://www.afnews.info/public/afnews/vi ... 50417,.htm
occasione per questa...notona?? Follia? Chiacchiera inutile..fate voi...
L'articolo riguarda la situazione dell'animazione italiana,e sintetizza l'interessante discussione svoltasi in un convegno nazionale tenutosi ad ottobre...ma è opportuno un'attenta lettura,e riflessione, anche da parte di chi è appassionato di animazione nipponica, perchè chiama direttamente in causa un fenomeno che ben conosciamo: la censura dell'animazione.
Una censura attuata attraverso vere e proprie manipolazioni dei prodotti dell'animazione,manipolazioni che vanno dall'eliminazione,oramai pratica standardizzata su mediaset,delle sigle,tanto che vi è da stupirsi di quando le sigle,per caso,o per contratti più attenti rimangono integre,fino alle sforbiciate di intere fette di anime,od all'ostracismo di intere serie,per le situazioni..."scabrose" che contengono,o considerate inadatte a quello che le reti italiane,e soprattutto la principale rete che in Italia ha trasmesso e trasmette anime nipponici in modo giornaliero e continuato,considerano l'unico pubblico di riferimento per l'animazione...i bambini fino ai dodici - tredici anni..i quali non possono vedere,nè soprattutto ascoltare "certe parole".
Questa censura,anzi questa politica censoria, da parte delle reti nazionale,che di fatto rappresentano i veri finanziatori per il mondo dell'animazione, finisce per rappresentare un'ostacolo allo sviluppo stesso dell'animazione italiana,che pure in questi hanni ha saputo ben presentarsi nel mondo...senza,però,che si riuscisse ad innescare una vera produzione industriale di prodotti di animazione.
Una produzione capace di realizzare opere vendibili sul mercato estero.
Sul piano tecnico la Scuola Italiana può ben competere,e lo ha dimostrato più volte,ma sul piano dei contenuti finisce per rimanere nelle retrovie,incapace di sviluppare prodotti che,affrontando le tematiche giovanili per quello che sono,possa parlare a tutte le generazioni.
Nè si pensi che si vogliano dei prodotti "vietati ai minori",che si voglia invitare a "scandalizzare i pargoli" come troppo facilmente si potrebbe obbiettare,il mio riferimento è non all'animazione Hentai,ma ad un'opera come
http://animeclick.nipogames.com/anime.p ... o=KareKano
Karekano,le situazioni di lui e lei,in cui lo scandalo è solo negli occhi di coloro i quali credono che la realtà che si debba mostrare ai "pargoli" debba essere "purgata" da qualsiasi riferimento alla sessualità,od alla realtà.
L'animazione è un linguaggio è può essere usata per raccontare molte storie....purchè se ne dia la possibilità....qui la possibilità è esclusa dal principio...
scusate la chiacchiera..
http://www.afnews.info/public/afnews/vi ... 50417,.htm
occasione per questa...notona?? Follia? Chiacchiera inutile..fate voi...
L'articolo riguarda la situazione dell'animazione italiana,e sintetizza l'interessante discussione svoltasi in un convegno nazionale tenutosi ad ottobre...ma è opportuno un'attenta lettura,e riflessione, anche da parte di chi è appassionato di animazione nipponica, perchè chiama direttamente in causa un fenomeno che ben conosciamo: la censura dell'animazione.
Una censura attuata attraverso vere e proprie manipolazioni dei prodotti dell'animazione,manipolazioni che vanno dall'eliminazione,oramai pratica standardizzata su mediaset,delle sigle,tanto che vi è da stupirsi di quando le sigle,per caso,o per contratti più attenti rimangono integre,fino alle sforbiciate di intere fette di anime,od all'ostracismo di intere serie,per le situazioni..."scabrose" che contengono,o considerate inadatte a quello che le reti italiane,e soprattutto la principale rete che in Italia ha trasmesso e trasmette anime nipponici in modo giornaliero e continuato,considerano l'unico pubblico di riferimento per l'animazione...i bambini fino ai dodici - tredici anni..i quali non possono vedere,nè soprattutto ascoltare "certe parole".
Questa censura,anzi questa politica censoria, da parte delle reti nazionale,che di fatto rappresentano i veri finanziatori per il mondo dell'animazione, finisce per rappresentare un'ostacolo allo sviluppo stesso dell'animazione italiana,che pure in questi hanni ha saputo ben presentarsi nel mondo...senza,però,che si riuscisse ad innescare una vera produzione industriale di prodotti di animazione.
Una produzione capace di realizzare opere vendibili sul mercato estero.
Sul piano tecnico la Scuola Italiana può ben competere,e lo ha dimostrato più volte,ma sul piano dei contenuti finisce per rimanere nelle retrovie,incapace di sviluppare prodotti che,affrontando le tematiche giovanili per quello che sono,possa parlare a tutte le generazioni.
Nè si pensi che si vogliano dei prodotti "vietati ai minori",che si voglia invitare a "scandalizzare i pargoli" come troppo facilmente si potrebbe obbiettare,il mio riferimento è non all'animazione Hentai,ma ad un'opera come
http://animeclick.nipogames.com/anime.p ... o=KareKano
Karekano,le situazioni di lui e lei,in cui lo scandalo è solo negli occhi di coloro i quali credono che la realtà che si debba mostrare ai "pargoli" debba essere "purgata" da qualsiasi riferimento alla sessualità,od alla realtà.
L'animazione è un linguaggio è può essere usata per raccontare molte storie....purchè se ne dia la possibilità....qui la possibilità è esclusa dal principio...
scusate la chiacchiera..