Finalmente un episodio di spessore che vede protagonista, non a caso, il colonello Smirnov, personaggio che conferma le mie impressioni positive espresse nel commento della quinta puntata.
Permettetemi però una piccola divagazione. Ho notato finora, escludendo quest ultimo episodio, una certa "benevolenza" in fase di commento di questa serie che, a volte, ho trovato un po' forzata. E a fianco di questo non è mai mancata l'occasione per tirare in ballo l'universo CE come metro di paragone negativo.
Io che per età anagrafica ho visto Gundam in TV negli anni 80 e poi seguito Z, 0080 e 0083 recuperando dvd con improbabili sottotilo inglesi prima dell'era del fansub ho amato e continuo ad amare molto Seed e i personaggi ad esso legati. Sarò un inguaribile romantico se ho rivisto Amuro "Peter" Rei nei panni di Kira o Ramba Ral in quelli di Andrew e se mi sono affezionato da subito ad Athrun, Cagalli, Lacus e tutti gli altri. E sinceramente poco mi è interessata la presunta degenerazione di Destiny perché comunque, nel bene e nel male, i personaggi che avevo amato erano ancora lì e poco mi interessava se con un colpo solo polverizzavano centinaia di avversari perché non era quello che mi spingeva alla visione ma lo sviluppo, sia pure in molti casi bizzaro o semplicistico, delle interazioni tra di essi. D'altronde visto che gli eroi senza macchia e senza paura nella reltà non esistono non si può sperare di trovarli in un anime, novello emulo di una fiaba moderna?
Tutto questo per dire che non riesco proprio ad appassionarmi alle vicende di Setsuna & C. e se sarà vero, come molti esperti tra voi dicono, che questa serie si inserisce in quel solco di realismo tracciato dal primo Gundam per quanto concerne la tecnica, gli MS, le strutture, da un punto di vista "umano" mi sembra la serie meno "gundamica" che abbia mai visto, almeno finora.
Scusate la digressione.
